La Moka Lab è la valvola di sfogo dell'agenzia La Moka, uno spazio aperto
verso cui far convergere qualsiasi argomento riguardante il sociale,
la pubblicità progresso, sostenibilità e tutela ambientale, sensibilizzazione civica,
idee e news sul mondo del marketing, della pubblicità e del design.


La Moka Lab is La Moka Agency's outlet, an open space
an open space in which letting converge any argument such as the social,
the advertising progress, the environmental sustainability and defense, the civic sensitiveness,
the design, ideas and news on the world of the marketing.



Visualizzazione post con etichetta guerrilla marketing. Mostra tutti i post
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12 marzo 2011

Comunicazione e turismo


La maggior parte degli albergatori italiani, ha profili, gruppi e pagine ufficiali per i loro alberghi su facebook o all'interno di diversi social network, senza avere un minimo di strategia, dedicando poi pochissimo tempo all’aggiornamento dei contenuti.


Di solito questi profili vedono solo alcune foto dell’hotel, i contatti, e delle brevi descrizioni copiate e incollate dal sito ufficiale. Tutto questo è sbagliato!


Se decidete giustamente di approcciarvi ai social media, perchè sono il luogo dove gli utenti trascorrono più tempo, influenzando anche le loro scelte, dovete avete una strategia e degli obiettivi ben precisi, e dedicare impegno costante a questi strumenti per riuscire a conseguirli.

Vi propongo il caso dell’Hotel Montemezzi di Vigasio, in provincia di Verona, ha intrapreso un nuovo percorso, denominato “The Fun Hotel”.

Il soggiorno diventa un momento divertente grazie al coinvolgimento del pubblico con attività interattive, scherzi fatti con candid camera, ed effetti strani come modifiche dell'arredamento.

Una delle prime attività non convenzionali svolte dall’Hotel è The Candid Camera Hotel. All’insaputa degli ospiti, strani personaggi si sono introdotti all’interno dell’hotel: un ladro, un supereroe e due agenti segreti.

Per due giorni hanno fatto scherzi comparendo all’improvviso, o sostituendosi al normale personale dell’hotel. Se il ladro rubava le valigie in reception e il supereroe sfrecciava tra le persone, gli agenti erano pronti a scortare le portate di cibo al ristorante, quanto a prelevare velocemente chiunque fosse a tiro.

La Fan Page è il fulcro della comunicazione online, che assieme al blog, posizione al meglio l'Hotel sui motori di ricerca.

In pochi mesi la pagina fan e twitter hanno raggiunto ottimi risultati.

11 novembre 2010

Fun Hotel Montemezzi

Quando vi parliamo di comunicazione non convenzionale, non parliamo di azioni assurde, o costosissime. Oggi vi proponiamo un esempio di azione di guerrilla molto semplice e diretta, unita all'utilizzo degli strumenti social media.




Guardate l’Hotel Montemezzi di Vigasio, in provincia di Verona, come ha deciso di approcciare con i propri clienti, sicuramente in maniera completamente diversa dagli altri alberghi, lo chiamano “The Fun Hotel”.
All'insaputa degli ospiti si sono realizzate candid camera con strani personaggi come protagonisti, supereroi, agenti segreti, che per due giorni hanno fatto scherzi comparendo all'improvviso da una porta, rubando il bagaglio di qualche ospite o servendo velocemente ai tavoli :).



Come potete vedere le candid sono molto semplici, ma divertenti e accattivanti per il pubblico online.
Inolte l'Hotel Montemezzi, ha una pagina fan, sulla quale può interagire con gli ospiti passati e gli ospiti futuri, e sulla quale ci aggiorna su quelle che saranno le azioni future, come lo specchio magico o la modifica dell'arredo all'interno di una camera all'insaputa del cliente :)
E poi il blog dove trovare le schede dei personaggi protagonisti delle candid.

8 novembre 2010

Come si fa guerrilla?

Le campagne di guerrilla sono usate come campagne complementari in grado di accelerare il posizionamento del brand o sottolineare specifici valori di marca.
Ogni azione sul territorio deve potersi trasformare in qualcosa di memorabile che viene raccontato e che può essere interessante per i media, cosi ogni evento deve contenere un invito implicito alla viralizzazione.

Un’ azione di guerrilla per diventare notizia, deve essere in grado di vincere una serie di barriere:
• relative al contenuto, quanto è importante o interessante la notizia, il livello di importanza dei soggetti coinvolti, impatto sull’interesse nazionale, quantità di persone coinvolte, rilevanza rispetto agli sviluppi futuri;
• relative alla concorrenza: una notizia può essere selezionata da un giornale solo perché ci si aspetta che lo facciano anche altri editori;
• relative alla proprietà: ogni testata tende a tutelare il suo proprietario e le reti economiche che lo sostengono, eviterà quindi di pubblicare notizie che danneggino l’editore.

L’idea, il progetto o il marchio dovranno essere nascosti all’interno di un vero e proprio cavallo di Troia in grado di superare le barriere protettive del sistema.

Una volta raggiunta la visibilità mediale, la news deve essere in grado di replicarsi nel tessuto sociale, deve essere abbastanza interessante da trasformare una parte consistente del pubblico dei media in untori desiderosi di condividerla con altri.

La notizia deve diventare passaparola, leggenda metropolitana, gossip, un virus che aumenti il prestigio di chi la diffonde, senza incontrare news in competizione.


Questo è un esempio di ottimo guerrilla, ma possiamo considerarlo anche viral, e buzz marketing, l’idea, il marchio e il progetto sono perfettamente nascosti all’interno dell’evento e come potete notare la virilizzazione su giornali e blog ha avuto grande successo.

27 ottobre 2010

Eristoff: walf is back

Un branco di lupi vagava tra le vie di Mosca terrorizzandone gli abitanti. Diversi video in rete documentavano il fatto.

Ecco i video degli abitanti della città che testimoniano questa invasione. Terrificante!!









Niente paura è solo un Fake :)

E' una campagna di guerrilla, Walf is Back, per promuovere la vodka russa Eristoff.

Ecco il vero video :)




15 maggio 2010

Che simpatico tutù!

Questa bella idea di guerrilla marketing per le lezioni di danza classica presso "Vivianne's Studio" in realtà è vecchia di qualche anno fa ma ancora molto senso oggi. Concetti simili sono stati eseguiti per un dentista, lezioni di piano e di un circumcisor, ma in ogni caso l'esecuzione è ancora efficace.


Visto qui

Con Wong cani fortissimi, pure troppo!

Wong Dog Food: Hand

Ma se il risultato è questo, conviene comprarlo?

L’azione di guerrilla è stata ideata per lanciare Wong, un nuovo cibo per cani multivitaminico e si è scelto come luogo strategico un parco, dove abitualmente c’è sempre un’alta concentrazioni di padroni a passeggio con i migliori amici dell’uomo.

La campagna ha avuto come protagonisti diversi cani che, resi molto più forti dal nuovo cibo, hanno inavvertitamente staccato le braccia ai loro padroni.

Via NinjaMarketing

24 aprile 2010

Le formiche fanno guerrilla per la Baygon

Piccolo spot con delle vere formiche che protestano contro l'aggressività dei prodotti Baygon. Simpatica ed efficace!

2 aprile 2010

Mailorama e una Guerrilla indesiderata…

Mailorama, agenzia web francese, aveva organizzato un’azione di guerrilla marketing per lo scorso week end. L’idea era quella di regalare buste contenenti denaro (dai 5 ai 500 euro in contanti) da un autobus ai passanti di Parigi.

Per motivi di sicurezza, pero’, l’azione è stata cancellata. Nei pressi della torre Eiffel, infatti, si erano radunate circa 5.000 persone, per raccogliere il maggior numero possibile di buste.

Il tutto si è concluso con lanci di oggetti, risse e scontri con le forze dell’ordine: il guerrilla marketing si è trasformato insomma in vera e propria guerriglia urbana.

C’è pero’ da dire che in questo modo l’agenzia si è ritrovata su tutte le tv e i giornali, una visibilità forse superiore a quella ottenibile con i 100.000 euro stanziati…


Via Marketingjournal

Ricerca piccioni con Msn

msn-search-hutch-phone-qg_m.jpg

Simpatico outdoor brasiliano che mette in mostra tutti i vantaggi del nuovo servizio MSN Search, guardate qua e ditemi se non vi vien voglia di soffermarvi a vedere questo strano evento (guardate il video per rendervi conto di quello che succede), ok, forse il guano dei piccioni vi terrebbe distanti.

Via Bloguerrilla

Il poster fatto di sapone

E’ bellissimo pensare come la pubblicità si adatti e si trasformi a seconda del luogo geografico in cui si va a manifestare. Evidentemente un’azione del genere in Italia non avrebbe avuto alcun senso, invece in Vietnam cambia totalmente la visione e l’interpretazione del messaggio. Così per incoraggiare la popolazione a lavarsi le mani con il sapone dopo essere andati in bagno, sono stati realizzati questi speciali poster, realizzati per l’appunto in vero sapone.

La campagna è un’iniziativa del World Bank e del Ministero per la Salute vietnamita.

“This poster is made of soap.
Use it to wash your hands.”

soap-paper.jpg

Via Bloguerrilla

No Underwear Subway Ride: il pesce d’aprile di Improv Everywhere

Improv Everywhere, dopo anni di No Pants, decide infatti di organizzare il primo No Underwear Subway Ride. Solita meccanica: discorso di Matt Adams davanti ad una folla festante e via per la metropolitana di New York a mostrare i gioielli di famiglia. Tutto finto, sono bastati degli slip color carne e il classico bollino da censura per far gridare allo scandalo e ricevere disapprovazione da parte dei tanti affezionati del movimento.

Via Bloguerrilla

6 marzo 2010

Magic Guerrilla in aeroporto per la compagnia aerea KLM

La compagnia aerea olandese KLM sceglie il mago olandese Ramana, per promuovere la comodità dei suoi sedili in economic class.

Ramana è apparso in vari aeroporti europei dando vita al suo numero di levitazione.

Trovato qui.

Via Ninja Marketing


Der Doctor Guerrilla: pezzi di creatività non convenzionale

Non è da tutti fare guerrilla marketing: è una scelta azzardata e, spesso, convincere le aziende della validità di uno strumento tanto innovativo non è facile.

Figuriamoci dunque quanto sia complesso attirare l’attenzione dei potenziali clienti. Quale miglior mezzo allora per dimostrare l’efficacia del guerrilla marketing se non testandolo su se stessi?

E’ quello che ha fatto
Der Doctor Guerrilla.
Il creativo marchigiano senza volto (lo conosciamo solo attraverso un avatar) ha pensato bene di realizzare ed incartare in stile macelleria mani, cervelli, cuori e fegati accompagnati da vari
claim come: “Serve una mano?“, “serve del fegato in azienda per fare guerrilla marketing?” o ancora “servono nuove idee?“.

Der Doctor Guerrilla: pezzi di creatività non convenzionale

Der Doctor Guerrilla: pezzi di creatività non convenzionale

D’altra parte non c’è dubbio che avrà ottenuto più presa che con il semplice invio di curriculum, troppo spesso cestinati.

Se state cercando ulteriori tracce del folle Dottore lo troverete anche su Facebook e Twitter mentre elabora i suoi diabolici piani.

Come se non bastasse è online – sul canale YouTube di Doctor Guerrilla – il making of dei vari “pezzi” umani.

E dire che ci sembrava cruenta l’iniziativa realizzata da Kitchen per la promozione di Dexternelle macellerie portoghesi…

Via Ninja Marketing

15 febbraio 2010

Guerrilla Marketing sulle strade di Lens

Ore 3:30 della notte, alcuni guerrilleri in maglia gialla si gettano tra le vie di Lens, attaccano dei fili tra vari palazzi e ci appendono diverse maglie gialle firmate Reebok con l’immagine dei tifosi della squadra locale.

Guerrilla Marketing firmata Reebok.


Via Bloguerrilla

5 febbraio 2010

Heineken viral marketing



14 febbraio. Rieccoci di nuovo. Niente amici, niente birra, zero risate. Non ci vuoi nemmeno pensare. Forse farai una telefonata, il giorno prima, per un tavolo al ristorante.

E il regalo? Dolce, romantico, originale… Argh. Non troverai mai quello giusto. Eppure, se vuoi trasformare San Valentino in un giorno da ricordare, quest'anno una speranza ce l'hai. Se vuoi farti felice, falle un regalo. Un pensiero che vi renderà vicini come non lo siete mai stati. Regalale il nuovo Beer Gloss di Heineken. La sua bocca dorata scintillerà solo per te. Il sapore delle sue labbra sarà a dir poco irresistibile. E soprattutto, non dovrai più rinunciare alla tua birra preferita.

Potevano mancare i biglietti di auguri per accompagnare il regalo? Certo che no: scoprili subito qui e invia la tua e-card.


E nel weekend del 13 e 14 febbraio se passi da Milano ricorda di cercare nei fiorai le rose di Are you still with us. Non puoi sbagliare: sono quelle verdi.

1 febbraio 2010

Diesel says "be stupid"

Jeans brands love a manifesto. Diesel has a new one, which is a call to arms to, um... Be Stupid.

Summed up in the film above, the new manifesto basically sees 'stupid' pitted against 'smart', with smart in this context meaning stuffy, risk-averse, geeky, while 'stupid' means brave, daring, and creative. "To be stupid is to be brave, when you risk something, that's stupid," says the manifesto. "The stupid aren't afraid to fail. Why? Because they're stupid! We think that you are probably pretty stupid too."


The manifesto includes reference to Renzo Rosso, the founder of Diesel, who built his manufacturing empire by initially selling jeans that looked secondhand. "Renzo Rosso is stupid," says the Be Stupid manifesto. "Stupid is motoring around in your Ford transit and visiting shop owner after shop owner, trying to sell your brand new denim made to look worn. 'It's a sign of innovation. When you are already doing the things nobody even thinks about.' That's a very stupid quote, Mister Rosso. Respect."


The campaign is backed up by a series of posters (a selection of which are shown here) shot by photographers Kristin Vicari, Melodie McDaniel and Chris Buck, each showing examples of people 'acting stupid'. In addition to this, Diesel are trying to recruit 'stupid people' (though judging by the call for entries, which asks if you "are you doing something particuarly stupid right now...like starting a band, building a tree house or creating an art installation", are in fact simply creative people) to be part of a forthcoming music video that will feature the new Diesel collection.


Created by Anomaly (who recently picked up the Sony account from Fallon), the campaign certainly takes a more bombastic approach than previous Diesel campaigns, which have been more noteworthy for their style than their taglines. But while it may be eyecatching, when we're all fed a regular diet of genuine stupidity via the media and TV most days already, will the 'Be Stupid' tag just prove grating? Or is everyone in fact longing to out themselves as stupid to Diesel?